Borgo Aurora

Tra gli attuali Corso Giulio Cesare e Corso Emilia sorgeva “cascina l’Aurora” che nel 1869 divenne un opificio tessile ed oggi è Casa Aurora, progettata da Aldo Rossi per il GFT. Ecco da dove nasce il nome di questo quartiere attraversato da canali, come il “canale dei Molini” derivato dalla Dora, che attirarono numerosi opifici ed officine che sfruttavano l’energia idraulica: nel ‘600 e nel ‘700 avevano qui sede concerie, battitori di panno, setifici e numerosi fabbricati militari quali la Regia Polveriera, oggi arsenale della Pace – Sermig; la Caserma Cavalli, oggi sede della Scuola Holden. Vi era anche una stazione ferroviaria, quella di porta Milano, che venne chiusa nel 1988. Un borgo storico che ha visto insediarsi e nascere la prima industria torinese, i cui edifici sono testimonianza delle trasformazioni subite dalle borgate che lo compongono.

Nel 1956 si registra il passaggio dell’area del Demanio Pubblico la destinata ad ospitare il “Gallettificio Militare” alla Firgat industria della gomma.

Nel 1957 vennero edificate le otto campate con copertura a shed che oggi, insieme alla ciminiera in laterizi, rappresentano il tratto maggiormente caratterizzante della struttura. Fu costruita una palazzina di tre piani fuori terra destinata ai servizi amministrativi e un locale destinato a centrale termica.

A partire dai primi anni 60 l’eccezionale sviluppo del mercato e l’impossibilità di espandersi nelle aree circostanti indussero la proprietà a cercare una nuova sede spostando la produzione a Villanova d’Asti. Ad eccezione di una piccola parte utilizzata dalla Firgat come sede amministrativa della società, gli edifici del complesso di Corso Brescia vennero destinati ad attività di tipo terziario.

Il progetto di riqualificazione prevede il recupero dei fabbricati esistenti e la trasformazione della loro destinazione d’uso a residenziale.

Il nuovo spazio interno, ampio, luminoso e attentamente progettato costituirà il cuore dell’intervento di riqualificazione, vero e proprio polmone verde, una corte interna sulla quale si affacceranno le nuove residenze.