Brevi cenni storici

Il progetto nasce dalla opportunità della riqualificazione di un complesso immobiliare originariamente destinato ad una industria della gomma, che realizzò il suo progetto nella metà degli anni ’50 e successivamente si trasferì a Villanova d’Asti su di un’area alquanto più vasta per far fronte all’espansione del proprio mercato: in ogni caso l’attività produttiva nell’area di Corso Brescia venne mantenuta sino alla fine degli anni ’70. Successivamente il sito venne utilizzato da una serie di attività di carattere terziario (una palestra, una emittente televisiva, diversi Studi tecnici) che attualmente hanno trovato una nuova sede. Il tema centrale proposto agli Studi di Architettura invitati a proporre una nuova soluzione allo sfruttamento del sito è stato comunque la salvaguardia di una realtà architettonica di buona fattura, opera dello Studio degli architetti Nicola e Todros, che si può ritenere tuttora ancora oggi perfettamente attuale, nonché il mantenimento di alcune strutture che devono essere interpretate come una testimonianza di una storia corrispondente ad una vera e propria originale archeologia industriale. Il progetto dello Studio di Giorgio Rosental, scelto dalla proprietà per la realizzazione dell’impresa, risponde perfettamente ai requisiti da essa formulati e si distingue tanto per l’eleganza che per la semplicità delle soluzioni proposte, tutte sviluppate con la massima sobrietà e razionalità dell’intervento. Va sottolineato il fatto che il progetto ha inteso conservare l’eccellente architettura delle facciate prospicienti Corso Brescia, limitando l’intervento su di esse all’adeguamento alle norme vigenti in tema di risparmio energetico, isolamento termico ed insonorizzazione. Il progetto si articola in tre distinti corpi di fabbrica: i "Loft" derivanti dalle strutture a sheddel fabbricato industriale di origine, la "Palazzina" che già ospitava gli uffici amminiastrativi della Firgat ed un terzo corpo, denominato "Jolly", in quanto destinato ad una pluralità di funzioni diverse.

caratteristiche tecniche e funzionali


•Unità abitative. Ciò è stato ottenuto con l’impiego di materiali ad alta  efficienza energetica, dal blocco in laterizio al pannello isolante, dal  serramento a taglio termico al pavimento in legno, tutto attentamente  selezionato per garantire il massimo comfort abitativo. •Insonorizzazione di tutte le pareti perimetrali e di tutte le solette. •Serramenti a taglio termico ad alta efficienza energetica. •Riscaldamento centrale realizzato con pannelli radianti a pavimento  a bassa temperatura, capaci di offrire un risparmio energetico  superiore al 40% rispetto ai sistemi tradizionali. I generatori termici  permettono di ridurre i costi di produzione tanto per il riscaldamento  che per la produzione Isolamento termico di tutte le coperture e  delle pareti di confine perimetrali delle singole ne di acqua calda  sanitaria.
•Raffrescamento: l’utilizzo combinato di caldaie a gas e pompe di  calore in classe A permette di usufruire degli impianti di  riscaldamento a pavimento presenti in tutti gli appartamenti anche  per il raffrescamento durante la stagione estiva. Il comfort  termo- igrometrico è garantito dalla presenza di deumidificatori e  impianti di  climatizzazione aggiuntiva, nonché del trattamento  dell’aria nei locali  dalla volumetria più ampia.
•Impianti elettrici dotati dei più moderni dispositivi di sicurezza,  integrati con gli impianti telefonici, impianti TV e di trasmissione dati,  videocitofono e predisposizione per impianti anti-intrusione (questi  ultimi lasciati alla libera scelta dell’utente).
•Porte blindate. Tutti gli appartamenti sono dotati di portoncini  blindati di classe 3 con serratura di sicurezza ad alto potere isolante  ed alto abbattimento acustico. La predisposizione per l’impianto  antiintrusione è realizzato con sensori a calamita sugli accessi e  sensori volumetrici nei locali principali.
•Impianto di illuminazione di sicurezza.

Il contesto urbano


L’indirizzo del nuovo insediamento residenziale easydora presenta delle caratteristiche di eccellenza, poiché il numero civico 62 di Corso Brescia si situa nella zona ad Est di Largo Brescia, quella più vivamente interessata da un progetto globale di riqualificazione del quartiere Aurora, che implica importanti trasformazioni dell’intera area, quella che appare più vicina al centro della città non ancora adeguatamente valorizzata. Per rendersi conto dell’importanza strategica del sito, si possono evidenziare le distanze da alcune importanti realtà cittadine:

•da Piazza Castello: circa 1.000 metri;
•da Piazza della Repubblica (PortaPalazzao): 750 metri;
•dal Campus universitario “Einaudi”: 800 metri
•dall’Auditorium della RAI: 750 metri;
•dalla nuova stazione “Verona” della linea 2 della Metropolitana in  progetto: 300 metri;
•dal Centro multifunzionale Lavazza: 100 metri.

Non bisogna inoltre dimenticare il grande progetto noto come “Variante 200” che partirà dall’angolo corrispondente all’ingresso principale del Cimitero Monumentale estendendosi per circa 1 kilometro verso Nord e che verrà alla luce nell’arco dei prossimi due decenni: anche in questo caso la distanza dall’angolo di riferimento è di circa soli 500 metri.
Si osservi che la zona è anche comodamente servita dalle linee di trasporto urbano 18, 27 e 57.

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I "Loft"


Si tratta di otto unità abitative distribuite secondo la norma su di un piano e mezzo, ove il piano superiore è aperto sul fronte; quest’ultimo è destinato alla parte notte dell’appartamento, è dotato di servizi indipendenti e di un ampio spazio dedicato al guardaroba. Il piano terra ospita un angolo completo dedicato alla cucina, alla quale è affiancata un’altra serie di servizi, anche accessibili ai portatori di handicap; la restante superficie è destinata ad un ampio soggiorno, nel quale trova spazio un tavolo da pranzo affacciato direttamente sulla cucina e può essere sviluppato in forme diverse: nell’esempio riprodotto la parete opposta alla scala di servizio è occupata da una grande libreria che, a piacere, può anche ospitare un apparecchio televisivo. Lo charme particolare dell’ambiente è offerto dalla copertura, che conserva la struttura originale a shed, a testimonianza della storia del luogo: questo tipo di unità abitativa costituisce pertanto un piccolo esempio di archeologia industriale, perfettamente conservata ed adattata alle nuove esigenze della sua destinazione secondo le modalità più evolute della tecnica per una sua perfetta fruizione, come ad esempio la dotazione di un impianto di aria condizionata. Gli spazi della copertura sono pertanto piacevolmente asimmetrici e dotati di ampie vetrate apribili con semplici comandi elettrici; il fronte affaccia su di un piccolo giardini privato, nel quale è anche ricavato lo spazio per il parcheggio di una autovettura. La parte coperta misura un po’ di più di novanta metri quadrati, il verde privato una ventina.

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La "palazzina"

La Palazzina è costituita su tre piani fuori terra ed è costituita da due parti separate: la prima affaccia direttamente sul Corso Brescia accanto all’ingresso principale del complesso, mentre la seconda si sviluppa lungo il cortile che ospita il percorso che conduce ai Loft. Al piano terreno della prima parte trova la sua sede un ampio ufficio dotato di un grande semi-interrato, dove per ora mantiene la propria sede la società Firgat, proprietaria del fabbricato industriale sul quale si sviluppa il progetto. Al primo ed al secondo piano di questa parte dell’edificio sono stati ricavati due alloggi per ogni piano della superficie di circa settanta metri quadrati, che si estendono nella parte più elegante della costruzione d’origine, poiché tradizionalmente ospitava gli uffici amministrativi, dirigenziali e di rappresentanza della società. Di tale eleganza sono ancora oggi testimoni le superfici che si allargano verso il Corso Brescia occupando l’originale bovindo che scavalca l’ingresso principale e la scala in marmo di accesso ai piani superiori. La parte che si sviluppa lungo il cortile ospita invece nove mini-alloggi della superficie di circa cinquanta metri quadrati ciascuno, per sei dei quali è tuttavia possibile un accorpamento per ottenere una unità abitativa della superficie doppia. Tutte le dotazioni tecniche della Palazzina corrispondono a quelle adottate per i Loft, con la differenza che un piccolo spazio verde può essere riservato ovviamente soltanto agli occupanti del piano terreno (leggermente sopraelevato). Tutti gli alloggi della palazzina sono inoltre dotati di una piccola cantina individuale, mentre l’accesso ai piani superiori è realizzato per mezzo di due scale indipendenti ed è assistito da due ascensori, pure indipendenti, che offrono inoltre un facile accesso anche ai disabili a tutti i livelli dell’edificio ( compreso il piano terreno, leggermente sopraelevato).

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I "Jolly"

A questa parte del progetto è stato attribuito il nome di “Jolly” in ragione della molteplicità delle funzioni che l’edificio sarà chiamato a svolgere. Infatti al pianterreno tre unità verranno adibite a piccoli uffici (accorpabili anche due a due), mentre due unità disposte sul fronte di corso Brescia saranno destinate ad attività commerciali; queste ultime saranno anche dotate di comodi soppalchi per la metà della loro superficie, portando la superficie utile complessiva a circa trecento metri quadrati, suddivisi in due parti quasi uguali. Allo stesso piano si trovano anche tre comodi box, ovvero garage completamente chiusi. Il primo piano è suddiviso in nove unità d’abitazione della superficie compresa tra cinquanta ed ottanta metri quadrati, ciascuna connotata da valenze geometriche particolari derivanti dalla pianta originale dell’edificio, ricche di scorci alquanto interessanti. Infine al secondo piano dell’edificio sono state realizzate le tre unità abitative di maggior prestigio, ciascuna dotata di una terrazza privata; esse sono state possibili dalla sopraelevazione dell’edificio originale, consentita dal trasferimento della cubatura ottenuta dalla demolizione di parte dei fabbricati esistenti, necessaria alla formazione dei nuovi percorsi di accesso a tutte le varie unità abitative. Le loro superfici corrispondono approssimativamente a sessanta, ottanta e poco più di cento metri quadrati. Anche questi alloggi sono dotati di cantine private, mentre l’accesso ai vari piani avviene per mezzo di una scala interna ed è assistito da un ascensore.


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